La difesa di Sony contro una causa per proprietà digitale è che sai di non possedere i tuoi giochi.
Sony sostiene che le sue comunicazioni nel PlayStation Store chiariscono già che i giochi digitali sono concessi in licenza, non posseduti.
Sony ha presentato una risposta a una causa collettiva in California riguardo a come il PlayStation Store etichetta gli acquisti di giochi digitali. Secondo GameFile, l'azienda sostiene nei suoi documenti che il suo processo di checkout soddisfa già le normative statali di divulgazione e che nessun acquirente ragionevole si aspetta un vero possesso quando acquista giochi digitali.
Cosa afferma la causa
La causa accusa Sony di violare una legge californiana che regola come le aziende descrivono i beni digitali. I querelanti sostengono che l'uso di parole come comprare e acquisto nel PlayStation Store porta i clienti a credere di possedere permanentemente il software. La legge vieta ai venditori di utilizzare quei termini a meno che non informino chiaramente gli acquirenti durante il checkout che stanno acquisendo una licenza revocabile.
Sony ha contestato tale affermazione nella sua presentazione. L'azienda ha dichiarato che il suo flusso di checkout soddisfa già il requisito statale. Secondo Sony, il PlayStation Store informa gli acquirenti in anticipo che un acquisto è una licenza software e include link diretti ai termini di servizio completi prima che qualsiasi transazione venga completata.
Come Sony sostiene che funzioni il possesso
Insieme al suo argomento procedurale, Sony ha fatto un punto più ampio su cosa si aspettano realmente gli acquirenti. L'azienda ha affermato che nessun cliente ragionevole pensa di ottenere il pieno possesso individuale di un gioco quando lo acquista digitalmente. Per supportare questa affermazione, Sony ha fatto riferimento a come funziona l'inventario digitale nella pratica. Molti clienti possono acquistare la stessa copia digitale di un gioco uno dopo l'altro. Sony ha sostenuto che se il primo acquirente avesse effettivamente preso possesso di quella copia, nessun altro sarebbe in grado di acquistarla successivamente.
L'argomento si presenta mentre Sony si spinge ulteriormente verso un futuro digitale per PlayStation. L'azienda ha annunciato piani per terminare la produzione di dischi fisici per i nuovi titoli PlayStation a partire da gennaio 2028 e ha mantenuto quel piano nonostante le critiche da parte di fan e collezionisti. I critici sostengono che questa mossa lascia i giocatori con meno garanzie riguardo all'accesso a lungo termine ai giochi per cui pagano, digitali o meno.
Sony ha chiesto al tribunale di archiviare il caso, sostenendo che le sue comunicazioni soddisfano già il livello stabilito dalla legge. La causa è ancora attiva e il suo esito potrebbe influenzare il modo in cui i negozi digitali descrivono il possesso in futuro.
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Sony sta opponendosi a una causa collettiva in California riguardo a come il PlayStation Store descrive gli acquisti di giochi digitali, sostenendo che il suo processo di pagamento informa chiaramente gli acquirenti che stanno acquistando una licenza.
