Mentre un'onda di calore mortale attanaglia l'Europa, Roma si affida a un braccialetto per monitorare i suoi anziani.
Dina Gazzella ha 85 anni e al polso ha un piccolo braccialetto nero che sembra un orologio e fa molto di più che indicare l'ora. “Se mi sento male, questo è un salvavita,” ha detto a Reuters.
In un'estate che è diventata letale in tutta Europa, non è una figura retorica. Il braccialetto fa parte di un programma gestito dal comune di Roma, che ha dotato circa 700 residenti anziani di un dispositivo indossabile che monitora la frequenza cardiaca e i modelli di sonno, rileva le cadute tramite sensori di movimento e consente all'utente di chiedere aiuto in caso di emergenza.
Un team di assistenti sociali tiene d'occhio i partecipanti da remoto, e il dispositivo traccia i movimenti sia all'interno che all'esterno della casa. La città lo presenta come uno strumento di prevenzione sanitaria, e il tempismo non è casuale.
Roma ha trascorso la scorsa settimana con temperature superiori ai 30 gradi Celsius, abbastanza calde da collocarla tra le 16 città italiane sotto il massimo allerta rossa per il caldo del ministero della salute, insieme a Milano, Torino e Verona.
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Il caldo uccide gli anziani prima di uccidere chiunque altro, silenziosamente e a casa, che è esattamente dove il braccialetto dovrebbe vigilare.
Il dispositivo fa parte di un programma di supporto più ampio che il comune ha introdotto lo scorso anno, finanziato con fondi dell'UE post-Covid e budgetato, secondo le notizie, intorno ai 400 milioni di euro per la cura degli anziani.
Il dispositivo indossabile è la parte visibile, ma la parte umana è senza dubbio il punto. Gli assistenti sociali chiamano i beneficiari quotidianamente per verificare che abbiano preso le loro medicine, per chiedere se stanno sopportando il caldo e a volte semplicemente per parlare con qualcuno che altrimenti trascorrerebbe la giornata da solo.
Quella combinazione, un sensore più una telefonata, è ciò che distingue il programma di Roma da un tracker di fitness per consumatori. La tecnologia segnala l'emergenza; la persona dall'altra parte del filo affronta la solitudine e la mancata assunzione di farmaci che spesso la precedono. È un promemoria che i dispositivi indossabili per la salute più utili tendono a essere quelli integrati in un servizio piuttosto che lasciati a vibrare su un polso.
Si colloca anche a un'intersezione scomoda. Un dispositivo che traccia i movimenti di una persona anziana dentro e fuori casa, 24 ore su 24, è uno strumento di sorveglianza tanto quanto di sicurezza, e alcuni partecipanti avrebbero lasciato il programma a causa di preoccupazioni per la privacy. La preoccupazione non è paranoica.
I dati sulla salute sono tra i più sensibili che una persona possieda, e la tendenza più ampia verso il monitoraggio sempre attivo ha fatto sì che anche il tracciamento ben intenzionato sembrasse meno benigno. La sfida di Roma è rassicurare le persone che il monitoraggio è cura, non controllo.
Dietro le storie individuali c'è un problema strutturale che le città di tutto il continente stanno appena iniziando a affrontare. La popolazione europea sta invecchiando, le sue estati si stanno intensificando e il caldo è diventato uno dei rischi legati al clima più mortali che affronta, motivo per cui il raffreddamento e la resilienza al caldo sono passati da preoccupazioni di nicchia a priorità civiche.
Un braccialetto non raffredda un appartamento né ripara una città costruita per un clima più mite. Ciò che fa è rendere i residenti più vulnerabili visibili a qualcuno che può agire prima che un pomeriggio caldo diventi una fatalità.
Per Gazzella, il calcolo è più semplice di tutto ciò. Il braccialetto al suo polso significa che se cade, o il suo cuore accelera, o semplicemente non riesce a gestire il caldo, qualcuno lo saprà. In un'estate romana che ha già dimostrato quanto possa essere veloce questa situazione, è un modesto pezzo di tecnologia che svolge un lavoro silenziosamente enorme.
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Roma ha fornito a circa 700 residenti anziani un braccialetto che monitora la frequenza cardiaca, il sonno e le cadute, supportato da chiamate quotidiane di assistenti sociali, durante un'ondata di caldo record.
