Il governatore della banca centrale di Taiwan invita alla cautela sull'uso della leva finanziaria mentre il rally azionario dell'IA si intensifica.
Il principale banchiere centrale di Taiwan ha esortato gli investitori a stare lontani da prestiti pesanti per inseguire il mercato azionario in forte crescita dell'isola, un rally alimentato dalla domanda globale per l'hardware AI fornito dalle aziende taiwanesi.
Yang Chin-long, governatore della Banca Centrale della Repubblica di Cina (Taiwan), ha espresso questa cautela giovedì durante un rapporto ai legislatori, mentre il dibattito su un commercio AI surriscaldato raggiunge Taipei.
“Posso solo dire che speriamo che gli investitori non utilizzino un'eccessiva leva nei loro investimenti,” ha detto Yang al Comitato Finanze dell'assemblea legislativa, aggiungendo che il mercato nel suo complesso si basa su fondamentali solidi.
I suoi commenti sono stati più misurati rispetto ai discorsi sulla bolla che circolano nei mercati globali. Piuttosto che dichiarare apertamente una bolla AI, Yang ha minimizzato l'idea che l'aumento dei prestiti al dettaglio rappresentasse una minaccia immediata, affermando che la situazione era lontana dall'indicare un rischio sistemico.
Il contesto è un andamento notevole a Taipei. Il benchmark Taiex è salito di circa il 60% dall'inizio dell'anno, raggiungendo un record di 46.459 punti il 3 giugno prima di scivolare in una correzione.
Quella impennata segue le fortune delle aziende al centro della catena di fornitura AI, soprattutto il produttore di chip TSMC, il cui peso domina l'indice. Con l'aumento degli ordini per gli acceleratori AI, è aumentata anche la tentazione per gli investitori al dettaglio di prendere in prestito contro case e altri beni per investire.
I legislatori hanno segnalato quello che chiamano il problema dei “quattro prestiti”, ovvero mutui, finanziamenti a margine, prestiti personali e prestiti auto che vengono reindirizzati verso le azioni.
Yang ha riconosciuto i rapidi afflussi ma ha affermato che i regolatori li stavano monitorando da vicino e non vedevano segni di una minaccia generale alla stabilità finanziaria.
Ha anche tracciato una distinzione attenta riguardo al rapporto sulla stabilità finanziaria della banca centrale, che aveva notato un finanziamento in rapida crescita legato ai settori correlati all'AI.
Quelle riferimenti, ha detto Yang, si basavano su un'analisi del Fondo Monetario Internazionale piuttosto che sulla valutazione indipendente della banca.
La sfumatura è importante. Il rischio principale di cui i mercati si preoccupano, una rivalutazione improvvisa delle azioni AI, non è ciò contro cui Yang stava principalmente mettendo in guardia. La sua preoccupazione era più ristretta: che la leva possa trasformare una correzione ordinaria in vendite forzate e perdite che le famiglie non possono assorbire.
Taiwan si trova in una posizione insolita nel dibattito sull'AI. La sua economia è stata una delle più grandi vincitrici del boom, con esportazioni e crescita sollevate da una domanda insaziabile di chip, eppure quella stessa concentrazione la lascia esposta se il sentimento cambia.
Le poste in gioco sono nazionali, non solo personali. L'economia orientata all'export di Taiwan ha funzionato in modo insolitamente intenso, con i previsori che prevedono alcune delle sue crescite più rapide in anni grazie alla forza delle spedizioni di chip, gran parte delle quali passa attraverso un pugno di aziende.
È una tensione che altri nel settore continuano a circondare, da coloro che insistono che non sia una bolla a scettici che vedono valutazioni eccessive.
Per una banca centrale la cui valuta sostiene una delle economie più esposte all'AI del mondo, il calcolo è più delicato di un semplice verdetto sulla tecnologia.
I banchieri centrali altrove hanno espresso avvertimenti più netti, con alcuni che avvertono che valutazioni AI eccessive potrebbero seminare un shock finanziario più ampio.
Il messaggio di Yang è stato più calmo e ha puntato verso il comportamento degli investitori piuttosto che sulla tecnologia stessa.
I regolatori hanno strumenti se si accumula schiuma, dall'aumento dei requisiti di margine al restringimento del credito, anche se Yang non ha dato alcun indizio che alcuno di essi fosse imminente. La sua preferenza, in linea con lo stile cauto della banca, era di dissuadere gli investitori piuttosto che escluderli dal commercio.
Per ora, la prescrizione del governatore è di moderazione piuttosto che di allerta. Non ha proposto nuove restrizioni sui prestiti a margine, lasciando il messaggio agli investitori abbastanza semplice: godetevi il rally se dovete, ma non scommettete la casa su di esso.
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