Satispay avrebbe in programma di raccogliere 120 milioni di euro per il trading di azioni.
TL;DRIl fintech unicorn italiano Satispay sta pianificando di raccogliere fino a 120 milioni di euro per finanziare la sua espansione nel trading di azioni, ETF, risparmi e pensioni. I finanziatori esistenti, tra cui Addition, Lightrock e Greyhound Capital, hanno già impegnato circa la metà, con un voto degli azionisti previsto per il 29 giugno.
Satispay, l'azienda di pagamenti mobili con sede a Milano che è diventata il secondo unicorn italiano nel 2022, sta pianificando di raccogliere fino a 120 milioni di euro (139 milioni di dollari) in nuovi finanziamenti. Il round alimenterebbe l'espansione della fintech oltre i pagamenti nel trading di azioni e ETF, risparmi, investimenti e pensioni.
Secondo le notizie, gli investitori esistenti sono pronti a votare sul round il 29 giugno. I finanziatori, tra cui Addition di Lee Fixel, Lightrock LLP e Greyhound Capital, hanno già impegnato circa la metà dell'importo target.
Fondata nel 2013 da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta, Satispay ha costruito il suo nome come rete di pagamento mobile indipendente. Ora conta circa 6,5 milioni di utenti e 450.000 commercianti.
Questi numeri segnano una crescita significativa rispetto ai 5 milioni di utenti e 380.000 commercianti riportati dall'azienda alla fine del 2024, una traiettoria condivisa da altri unicorn fintech europei che stanno scalando rapidamente.
L'azienda ha raggiunto lo status di unicorn nel settembre 2022 dopo aver chiuso un round di Serie D da 320 milioni di euro a una valutazione superiore a 1 miliardo di euro. Addition ha guidato quella raccolta, con la partecipazione di Greyhound Capital, Coatue, Lightrock, Block Inc., Tencent e Mediolanum Gestione Fondi SGR.
Satispay ha seguito con un round da 60 milioni di euro nel novembre 2024, guidato da Addition, Greyhound e Lightrock. All'epoca, il CEO Alberto Dalmasso ha delineato piani per lanciare servizi di investimento per i consumatori, con un rollout previsto per il 2025.
Quella tempistica sembra essersi materializzata. Nel 2026, Satispay ha lanciato tre fondi di investimento in partnership con Invesco, uno dei più grandi gestori patrimoniali indipendenti al mondo.
Il passaggio all'infrastruttura di trading di azioni rispecchia una tendenza più ampia tra le fintech europee che si espandono dai pagamenti core alla gestione patrimoniale. La nuova raccolta di 120 milioni di euro di Satispay accelererebbe notevolmente quel cambiamento.
L'azienda ha anche debuttato con un servizio di acquisto ora, pagamento dopo nel novembre 2025, aggiungendo pagamenti in tre rate alla sua offerta per i consumatori. Ha continuato a espandersi in nuovi mercati europei accanto alla sua base italiana, con operazioni in Francia e Lussemburgo.
Satispay ha riportato 670 milioni di euro in depositi totali entro la fine di maggio e sta generando ricavi annualizzati superiori a 116 milioni di euro. Questi numeri rappresenterebbero un notevole aumento rispetto ai 45 milioni di euro di ricavi netti previsti per la fine del 2024.
La raccolta pianificata darebbe anche a Satispay flessibilità per acquisizioni, secondo le notizie. Lo spazio dei benefici welfare italiani, dove Satispay si è espansa in buoni pasto aziendali e benefici accessori, ha ridotto i requisiti di capitale dell'azienda.
Il partner di Lightrock Umur Hursever, che ha ricoperto il ruolo di direttore non esecutivo in Satispay dal 2021, ha dichiarato che la società è "orgogliosa di continuare a farlo" nel sostenere l'azienda. Lightrock ha investito per la prima volta in Satispay durante il suo round di Serie C e ha partecipato a ogni successiva raccolta.
Se il round si chiude come previsto, porterebbe il finanziamento totale di Satispay oltre i 560 milioni di euro. La raccolta avviene in un momento in cui gli unicorn fintech europei stanno attirando rinnovata fiducia da parte degli investitori, con diversi round importanti che si chiudono in tutto il continente all'inizio del 2026.
Il passaggio di Satispay da pagamenti puri a una piattaforma finanziaria più ampia la colloca in diretta concorrenza con realtà come Revolut e N26, entrambe già attive nel trading e nei prodotti di investimento. Se Satispay riuscirà a ritagliarsi una posizione distintiva, in particolare nel sud Europa, dipenderà da quanto rapidamente potrà scalare i suoi nuovi prodotti finanziari mentre naviga in un mercato fintech che si prepara alla consolidazione.
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