Meta accusata di preparare funzionalità di riconoscimento facciale per occhiali smart AI
Meta sta affrontando un rinnovato scrutinio dopo che un rapporto ha rivelato che l'azienda ha silenziosamente integrato la tecnologia di riconoscimento facciale in software collegati al suo ecosistema di occhiali intelligenti, potenzialmente ponendo le basi per una funzionalità di sorveglianza controversa anni dopo essersi ritirata pubblicamente dal riconoscimento facciale su Facebook.
Secondo un'indagine di WIRED, gli aggiornamenti del codice dell'app compagna AI di Meta includevano un sistema interno non rilasciato chiamato "NameTag", progettato per identificare le persone catturate dalle telecamere sugli occhiali intelligenti Ray-Ban e Oakley di Meta. Il rapporto afferma che il software può convertire i volti in firme biometriche, confrontarle con database memorizzati sul telefono di un utente e avvisare i portatori quando qualcuno viene riconosciuto.
Le ambizioni di Meta nel campo degli occhiali intelligenti si scontrano con le vecchie paure sulla privacy
La scoperta è significativa perché suggerisce che Meta ha continuato a sviluppare tecnologia di riconoscimento facciale a livello consumer nonostante anni di reazioni negative, cause legali e scrutinio normativo su come ha gestito i dati biometrici su Facebook. L'azienda ha chiuso il sistema di riconoscimento facciale di Facebook nel 2021 e ha eliminato più di un miliardo di impronte facciali dopo le crescenti critiche da parte di sostenitori della privacy e regolatori.
L'indagine di WIRED afferma che i componenti principali del sistema NameTag erano già stati integrati in software distribuiti a milioni di telefoni già a gennaio 2026. L'app stessa è stata scaricata più di 50 milioni di volte e funge da piattaforma compagna chiave per l'ecosistema di occhiali intelligenti di Meta.
Andy Boxall / Digital Trends
Il rapporto afferma che Meta ha già implementato tre modelli AI relativi alla funzionalità. Uno rileva i volti, un altro li ritaglia dalle immagini e un terzo li converte in dati biometrici. I ricercatori di sicurezza citati nel rapporto avrebbero ricreato porzioni del sistema in modo indipendente e hanno scoperto che il pipeline di riconoscimento appariva quasi funzionante.
Questo è importante perché il riconoscimento facciale indossabile è stato a lungo visto come una forma di sorveglianza molto più invasiva rispetto ai tradizionali sistemi di tagging basati su smartphone. A differenza dei caricamenti sui social media, gli occhiali intelligenti operano in tempo reale e possono potenzialmente identificare estranei in spazi pubblici senza la loro conoscenza o consenso.
I gruppi per la privacy, tra cui l'American Civil Liberties Union e l'Electronic Privacy Information Center, hanno avvertito che tale tecnologia potrebbe normalizzare l'identificazione di massa nella vita quotidiana, consentendo abusi che vanno dallo stalking alla sorveglianza mirata.
Meta afferma che nulla è stato ancora lanciato, ma le preoccupazioni stanno già crescendo
Meta ha contestato alcune delle affermazioni, dichiarando che la tecnologia rimane esplorativa e che nessuna funzionalità di riconoscimento facciale rivolta ai consumatori è stata ufficialmente lanciata. L'azienda ha anche affermato di non stare costruendo un database centrale di riconoscimento facciale e adotterà un "approccio riflessivo" prima di rilasciare qualsiasi cosa pubblicamente.
Andy Boxall / Digital Trends
Tuttavia, il tempismo del rapporto è importante. Gli occhiali intelligenti stanno diventando sempre più uno dei principali campi di battaglia nell'AI consumer, con le aziende che corrono per costruire assistenti indossabili che possono vedere, sentire e interpretare il mondo intorno agli utenti. Meta ha espanso aggressivamente le sue ambizioni per gli indossabili AI attraverso partnership con EssilorLuxottica, mentre i rivali tra cui Apple e Google continuano a esplorare tecnologie simili di realtà mista.
Per i consumatori, la questione va oltre un'altra funzionalità AI. Se il riconoscimento facciale indossabile diventa mainstream, potrebbe cambiare fondamentalmente le aspettative riguardo all'anonimato negli spazi pubblici. I critici sostengono che una volta che questi sistemi diventano abbastanza comuni, rinunciare potrebbe non sembrare più realistico.
La prossima grande domanda è se Meta attiverà eventualmente NameTag pubblicamente, modificherà la tecnologia sotto pressione normativa o la limiterà a test sperimentali. In ogni caso, il rapporto segnala che il riconoscimento facciale all'interno dei dispositivi indossabili potrebbe non essere più un concetto lontano – potrebbe già trovarsi silenziosamente all'interno di app che milioni di persone hanno installato.
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