L'UE assegna il suo contratto per il cloud sovrano da 180 milioni di euro
Post Telecom (con CleverCloud e OVHcloud), StackIT, Scaleway e Proximus (con S3NS, una joint venture tra Thales e Google Cloud, oltre a Clarence e Mistral) hanno vinto il contratto quadro per il cloud sovrano della Commissione Europea della durata di sei anni.
L'inclusione del consorzio Proximus segnala che la tecnologia non europea può qualificarsi come 'sovrana' secondo il quadro della Commissione se operata all'interno di una struttura di governance sufficientemente rigorosa.
La Commissione Europea ha assegnato il suo bando per il cloud sovrano da 180 milioni di euro a quattro gruppi di fornitori europei, chiudendo un processo di approvvigionamento avviato nell'ottobre 2025 che consentirà alle istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'UE di acquistare servizi di cloud sovrano per un massimo di sei anni.
I quattro vincitori sono: Post Telecom, in collaborazione con CleverCloud e OVHcloud; StackIT (il marchio cloud del gigante della distribuzione tedesco Schwarz Group); Scaleway (la sussidiaria cloud francese del Gruppo Iliad); e Proximus, in collaborazione con S3NS – una joint venture tra il gruppo francese della difesa e tecnologia Thales e Google Cloud, insieme a Clarence e Mistral AI.
La decisione di assegnare quattro contratti in parallelo è deliberata: la Commissione ha dichiarato di aver strutturato il risultato per garantire diversificazione e resilienza, evitando una dipendenza eccessiva da un singolo fornitore.
Ogni vincitore è stato valutato secondo il Cloud Sovereignty Framework della Commissione, che misura la sovranità su otto obiettivi che coprono considerazioni strategiche, legali, operative e ambientali, oltre alla trasparenza della catena di approvvigionamento, apertura tecnologica, sicurezza e conformità con la legislazione dell'UE.
L'elemento politicamente più significativo dell'assegnazione è l'inclusione del consorzio Proximus–S3NS. S3NS è una joint venture in cui Thales detiene una partecipazione di controllo e Google Cloud fornisce l'infrastruttura sottostante, il che significa che uno dei quattro contratti di cloud sovrano assegnati funzionerà su tecnologia posseduta in ultima analisi da un'azienda americana.
La Commissione ha affrontato questo aspetto direttamente nel suo annuncio, affermando che “le tecnologie non europee, quando operate all'interno di un quadro rigoroso e appropriato, possono soddisfare il livello minimo di sovranità richiesto.”
Questa è una dichiarazione politica significativa: traccia una linea tra 'operazione' sovrana e 'tecnologia' sovrana, e conclude che la prima può compensare la seconda se i controlli di governance sono sufficienti.
CISPE, l'associazione commerciale dei fornitori di cloud europei, aveva avvertito prima dell'assegnazione che la metodologia di punteggio del Cloud Sovereignty Framework potrebbe produrre esattamente questo risultato.
Gli altri tre vincitori sono completamente di proprietà europea. Post Telecom è l'operatore di telecomunicazioni statale del Lussemburgo; i suoi partner CleverCloud (un fornitore francese di piattaforme come servizio) e OVHcloud (la più grande azienda cloud della Francia) portano una profondità tecnica al consorzio.
OVHcloud è stata scelta separatamente come subappaltatore per il progetto euro digitale della BCE e aveva già un contratto precedente con la Commissione.
StackIT è gestita da Schwarz Digits, il braccio tecnologico del Schwarz Group, che possiede Lidl e Kaufland, e ha costruito infrastrutture cloud aziendali in Germania.
Scaleway, di proprietà del Gruppo Iliad (anche il genitore di Free e Iliad Italia), è diventata uno dei principali fornitori di cloud sovrano europeo con un'infrastruttura pesante in GPU che serve carichi di lavoro AI e un elenco di clienti che include Mistral AI.
La Commissione ha inquadrato il risultato come una validazione della capacità cloud europea. “Il successo evidenzia l'alta qualità dei fornitori europei, dimostrando la loro capacità di soddisfare i rigorosi criteri della Commissione,” afferma il comunicato stampa.
Il bando è anche posizionato come un modello: la Commissione ha dichiarato che “dà l'esempio” e sta finalizzando una versione aggiornata del Cloud Sovereignty Framework che gli stati membri e altre entità dell'Unione possono riutilizzare per i propri approvvigionamenti.
In parallelo, sta preparando un pacchetto di Sovranità Tecnologica che includerà il Cloud and AI Development Act (CADA), una nuova strategia Open Source, Chips Act 2 e una Roadmap Strategica per la Digitalizzazione e l'AI nell'Energia.
Il CADA, che si prevede armonizzi cosa significhi 'cloud sovrano' nel mercato unico, è stato oggetto di un significativo dibattito nel settore, in particolare su se definirà la sovranità in un modo che escluda efficacemente gli iperscalatori statunitensi dagli appalti pubblici, o consentirà modelli di operazione conformi come la struttura Proximus–S3NS di qualificarsi.
Il contesto per l'assegnazione è acuto. Gli iperscalatori statunitensi, AWS, Microsoft Azure e Google Cloud, rappresentano collettivamente circa il 70% delle entrate dell'infrastruttura cloud in Europa, mentre i fornitori europei detengono circa il 15%, secondo Synergy Research.
Il CLOUD Act statunitense crea una tensione legale continua: la legge americana può costringere le aziende con sede negli Stati Uniti a divulgare dati memorizzati dalle loro filiali europee, indipendentemente dalla posizione fisica.
Il quadro della Commissione tenta di operazionalizzare una risposta a quella tensione, sebbene critici tra cui CISPE avessero sostenuto prima dell'assegnazione che il peso del punteggio di sovranità, dove la giurisdizione legale conta solo per il 10% del totale, potrebbe consentire a giocatori non UE ben finanziati di ottenere punteggi sufficientemente alti per qualificarsi nonostante non soddisfino il criterio di sovranità più fondamentale.
Altri articoli
L'UE assegna il suo contratto per il cloud sovrano da 180 milioni di euro
La Commissione Europea ha assegnato il suo contratto per il cloud sovrano da 180 milioni di euro a Post Telecom, StackIT, Scaleway e a un consorzio Proximus-Thales-Google Cloud per sei anni.
