Ecco come Samsung intende monitorare la salute cerebrale usando i tuoi dispositivi.
Samsung sta svelando la sua più recente frontiera della salute al CES 2026: una funzione chiamata Brain Health. Mentre i nostri orologi già monitorano il cuore e il sonno, Samsung ora cerca di dare uno sguardo al nostro futuro cognitivo. Questo nuovo servizio non è solo un fitness tracker per la mente; è un sofisticato sistema di allerta precoce progettato per individuare i segnali sottili, spesso invisibili, della demenza molto prima che diventino evidenti a un medico.
L'idea centrale dietro “Brain Health” è trasformare i nostri dispositivi di uso quotidiano in potenti strumenti diagnostici. Invece di aver bisogno di una scansione cerebrale o di una batteria di test clinici, il sistema esamina i “biomarcatori digitali” – i piccoli cambiamenti nel modo in cui ci muoviamo, parliamo e dormiamo che possono segnalare l'insorgenza di un declino cognitivo.
Samsung non si limita a ipotesi. La funzione si basa su ricerche che suggeriscono che i cambiamenti cerebrali possono iniziare un decennio o più prima di una diagnosi formale di Alzheimer. Integrandola nell'app Samsung Health, l'azienda punta sul fatto che un monitoraggio costante e passivo possa intercettare questi “campanelli d'allarme” molto prima di quanto possa fare un controllo annuale.
Quindi, cosa sta cercando esattamente il tuo telefono?
Il sistema “Brain Health” raccoglie dati dal tuo telefono Galaxy, dal Watch e persino dall'anello per analizzare tre pilastri principali:
Gait Patterns: Monitora la velocità di camminata e il ritmo dei passi. Cambiamenti nell'equilibrio o un rallentamento del passo possono essere alcuni dei primi segni fisici di problemi cognitivi.
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Vocal Changes: L'IA analizza sottili variazioni nella voce – aspetti come la fluidità del linguaggio, il tempo necessario per richiamare le parole e persino il tono o l'accuratezza delle frasi.
Sleep Metrics: Sebbene già monitoriamo il sonno, questa funzione guarda specificamente alla “stabilità” e ai modelli di qualità che spesso vengono alterati quando il cervello comincia a faticare con la memoria o l'elaborazione.
Ricerche precedenti di Samsung avevano inoltre suggerito il monitoraggio della velocità di digitazione e dei modelli di messaggistica, sebbene resti da vedere se quei particolari registri “comportamentali” saranno attivi nella prima versione mostrata al Wynn Las Vegas.
Samsung è attenta a sottolineare che questo non sostituisce un medico.
Se il sistema rileva una tendenza in calo, agisce invece come guida. Potrebbe suggerire “misure preventive” o iscriversi a un programma personalizzato di allenamento cerebrale – simile a giochi cerebrali digitali – progettato per mantenere attivi i meccanismi cognitivi. Nei casi più gravi, può perfino essere impostato per avvisare un tutore o un caregiver se rileva un'emergenza o un declino improvviso.
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Poiché questi dati sono probabilmente i più sensibili che un telefono possa raccogliere, Samsung punta molto sulla sua sicurezza Knox. L'azienda afferma che tutte le elaborazioni avvengono localmente sul dispositivo, il che significa che i tuoi “dati cerebrali” non vengono caricati su cloud né condivisi con reti esterne.
Per ora, Brain Health è una funzionalità dimostrativa. Samsung ha terminato lo sviluppo interno e lo sta attualmente sottoponendo a validazione clinica con istituti medici per assicurarsi che l'IA sia effettivamente accurata.
Se supererà questi test e otterrà l'approvazione normativa, potrebbe rappresentare una svolta per le popolazioni anziane. Trasforma uno smartwatch da oggetto di lusso a un pezzo fondamentale di apparecchiatura medica che offre tranquillità – o almeno un vantaggio iniziale in un percorso molto difficile. Ci aspettiamo di saperne di più su un possibile rollout per il Galaxy Watch 9 o per i futuri smartphone della serie S quando questi trial clinici si concluderanno più avanti quest'anno.
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