Il disagio mentale è in aumento e il lavoro da remoto è un grande fattore dietro a questo: Studio
I lavoratori remoti trascorrono più tempo da soli e questo influisce sulla salute mentale
Lavorare da casa è diventato una parte normale della vita per molti dipendenti dalla pandemia, poiché offre maggiore flessibilità e controllo su dove viene svolto il lavoro. Tuttavia, nuove ricerche suggeriscono che questo cambiamento potrebbe anche avere un ruolo nell'aumento delle sfide per la salute mentale.
I ricercatori che scrivono nella rivista Science hanno analizzato i dati di cinque grandi sondaggi che coprono oltre 580.000 lavoratori statunitensi tra il 2011 e il 2024. I loro risultati suggeriscono che l'aumento del lavoro remoto ha significativamente aumentato l'isolamento sociale e potrebbe rappresentare circa un terzo dell'aumento del disagio mentale osservato dalla pandemia.
Lo studio si è concentrato su occupazioni che possono essere svolte da remoto, come lo sviluppo software e il lavoro d'ufficio, e le ha confrontate con lavori che richiedono la presenza fisica dei lavoratori.
I lavoratori remoti trascorrono più tempo da soli
Secondo i ricercatori, i lavoratori in occupazioni favorevoli al lavoro remoto hanno trascorso il 58% di ore in più lavorando da soli rispetto a quelli in lavori che non possono essere svolti da remoto. La probabilità di trascorrere un'intera giornata senza alcun contatto umano di persona è aumentata anche del 72%.
L'impatto è stato ancora maggiore tra le persone che vivono da sole. Questi lavoratori erano significativamente più propensi a trascorrere un'intera giornata senza interagire con un'altra persona e hanno sperimentato un aumento molto maggiore del disagio mentale rispetto ai lavoratori che vivono con membri della famiglia.
I risultati suggeriscono che molte conversazioni sul lavoro remoto si sono concentrate su flessibilità, comodità e produttività, trascurando una questione più fondamentale: cosa succede quando milioni di persone trascorrono ogni giorno molto meno tempo intorno ad altre persone?
Il lato nascosto della flessibilità lavorativa
Per molti adulti, il lavoro è uno dei pochi luoghi in cui interagiscono regolarmente con persone al di fuori delle loro famiglie. Conversazioni informali, riunioni di team, pause pranzo e altre interazioni quotidiane possono sembrare poco importanti, ma possono svolgere un ruolo significativo nel mantenere le connessioni sociali.
I ricercatori non sostengono che le aziende dovrebbero riportare tutti in ufficio a tempo pieno. Invece, i risultati suggeriscono che la connessione sociale potrebbe diventare una sfida maggiore man mano che gli accordi di lavoro remoto e ibrido diventano più comuni.
Con sempre più aziende che adottano politiche di lavoro flessibile, lo studio solleva una domanda importante su come i lavoratori possano mantenere connessioni sociali significative quando il loro luogo di lavoro non è più un posto che visitano regolarmente.
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