Wearable Robotics raccoglie 5 milioni di euro per espandere il suo esoscheletro per braccia
Lo spin-off Sant’Anna di Pisa ha distribuito il suo esoscheletro bilaterale per gli arti superiori ALEX RS in 20 paesi dalla sua fondazione nel 2014. CDP Venture Capital ha guidato il finanziamento di Serie A, con SIMEST che ha fornito finanziamenti per l'espansione internazionale attraverso il Ministero degli Affari Esteri italiano.
Wearable Robotics, un'azienda italiana di tecnologia riabilitativa nata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha raccolto 5 milioni di euro in un round di finanziamento di Serie A per accelerare l'espansione internazionale e completare il proprio portafoglio prodotti.
Il round è stato guidato da CDP Venture Capital attraverso il suo Accelerators Fund, con la partecipazione di MITO Technology, LIFTT, SIMEST, RoboIT e Toscana Next, un fondo di co-investimento gestito da CDP Venture Capital e sostenuto dalle principali fondazioni bancarie toscane. Lucia Lencioni è l'amministratore delegato.
L'azienda, fondata nel 2014, sviluppa dispositivi riabilitativi robotici indossabili integrati con sistemi di realtà aumentata e virtuale per il recupero neuromotorio. Il suo prodotto di punta, ALEX RS, è un esoscheletro bilaterale per gli arti superiori progettato per la riabilitazione post-ictus che copre il 92% dell'ampiezza naturale di movimento del braccio umano.
Il dispositivo è certificato CE come dispositivo medico di Classe IIa. Più di 50 unità sono state distribuite in ospedali clinici e centri di riabilitazione in 20 paesi.
Wearable Robotics detiene una famiglia di otto brevetti proprietari che coprono cinematica, sensori, sistemi di attuazione e design di esoscheletri. La divisione biomedicale opera sotto il marchio Nexum Robotics.
La partecipazione di SIMEST è notevole: l'istituzione sostenuta dallo stato italiano fornisce finanziamenti alle aziende italiane per l'espansione internazionale sotto un mandato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il che rende il suo coinvolgimento un segnale diretto del Nord America come principale obiettivo geografico.
Il più ampio consorzio di investitori, che combina l'infrastruttura per startup di CDP Venture Capital, il focus su deep tech di LIFTT (una nota del portafoglio LIFTT conferma che ha sostenuto Wearable Robotics dal 2023) e il mandato nazionale di trasferimento tecnologico di RoboIT per la robotica, riflette una spinta coordinata pubblico-privata italiana dietro una delle aziende di robotica riabilitativa più clinicamente validate in Europa.
I 5 milioni di euro finanzieranno il completamento del portafoglio prodotti, le approvazioni normative in nuovi mercati, l'espansione della rete commerciale e distributiva e l'ottimizzazione della capacità produttiva. Il mercato della robotica riabilitativa ha una profondità commerciale: si stima che 200 milioni di pazienti a livello globale necessitino di riabilitazione neuromotoria dopo un ictus, un trauma cranico e un infortunio al midollo spinale, secondo Wearable Robotics.
La terapia fisica tradizionale raggiunge il recupero completo della mobilità solo in circa il 10% dei pazienti, afferma l'azienda, il divario che i sistemi di riabilitazione robotica sono progettati per colmare attraverso trattamenti più intensivi, misurabili e personalizzati.
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