Un semplice errore di codifica sta esponendo le chiavi API su migliaia di siti web.
Dopo aver analizzato 10 milioni di pagine web, i ricercatori hanno trovato migliaia di siti web che espongono accidentalmente credenziali API sensibili, comprese chiavi collegate a servizi importanti come Amazon Web Services, Stripe e OpenAI.
Questo è un problema serio perché le API fungono da spina dorsale delle app che utilizziamo oggi. Consentono ai siti web di connettersi a servizi come pagamenti, archiviazione cloud e strumenti di intelligenza artificiale, ma si basano su chiavi digitali per rimanere sicure. Una volta esposte, le chiavi API possono consentire a chiunque di interagire con quei servizi con intenti malevoli.
Chiavi API sensibili esposte su migliaia di siti
Secondo TechXplore, i ricercatori hanno identificato 1.748 credenziali API uniche su quasi 10.000 pagine web, legate a 14 fornitori di servizi principali. Queste perdite non erano limitate a siti oscuri, con alcune che apparivano su piattaforme gestite da banche globali e importanti sviluppatori di software.
Circa l'84% di queste perdite proveniva da file JavaScript, che sono facilmente accessibili tramite un browser. Ciò significa che le credenziali erano effettivamente presenti in codice visibile pubblicamente.
Ancora più preoccupante è quanto a lungo queste chiavi siano rimaste esposte. Alcune erano visibili per un massimo di 12 mesi, mentre alcuni rari casi mostrano credenziali rimaste pubbliche per diversi anni senza essere rilevate.
Quindi, cosa sta causando queste perdite?
Pixabay
Lo studio chiarisce che il problema non risiede nei fornitori di servizi come Amazon, Stripe o OpenAI. Invece, il problema deriva da come gli sviluppatori gestiscono le chiavi API.
In molti casi, gli sviluppatori includono accidentalmente credenziali API private nel codice front-end di un sito web, lasciandolo visibile a chiunque sappia dove cercare.
Come fermare l'esposizione delle chiavi API?
Per prevenire future perdite, i ricercatori suggeriscono alcuni passi pratici. Gli sviluppatori dovrebbero scansionare la versione live dei loro siti web, e non solo il codice privato, per catturare le chiavi esposte.
Adobe / Adobe
Con l'aumento del vibecoding, le aziende hanno bisogno di regole più severe per gli strumenti automatizzati di creazione di siti web che gestiscono dati sensibili durante il deployment. Questo è anche il motivo per cui piattaforme come Lovable hanno iniziato ad aggiungere strumenti di navigazione sicura per proteggere gli utenti da siti web mal vibecodificati.
Nel frattempo, i fornitori di servizi devono migliorare i sistemi di rilevamento per segnalare le chiavi esposte nel momento in cui appaiono online. Sebbene la divulgazione responsabile abbia contribuito a ridurre alcune di queste perdite, la portata del problema rimane significativa.
Rapporti recenti hanno anche mostrato come semplicemente visitare un sito web possa esporre il tuo dispositivo a seri rischi, evidenziando quanto possa essere fragile la sicurezza web per gli utenti internet quotidiani.
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