Il VC spagnolo Samaipata raccoglie 70 milioni di euro per un nuovo fondo nativo dell'IA
La società di venture capital pan-europea ha effettuato il suo primo closing a €70 milioni per il Fondo III, sostenuto dalla KfW tedesca, dal SETT spagnolo e da una rete di family office, con il mandato di trovare aziende europee che si stanno sviluppando sull'onda dell'IA. Samaipata, la società di venture capital pan-europea fondata a Madrid nel 2016, ha lanciato il suo terzo fondo con un obiettivo di €110 milioni e un focus esplicito sulle startup native dell'IA nelle fasi più precoci del loro sviluppo. La società ha annunciato questa settimana che il fondo ha già effettuato il suo primo closing a €70 milioni. La base di investitori per il Fondo III include nomi istituzionali con una portata significativa: la banca di sviluppo statale tedesca KfW, il SETT spagnolo (l'ente statale per la trasformazione industriale e la digitalizzazione, spesso chiamato informalmente "SEPI digitale") e un gruppo di importanti family office spagnoli. Il primo closing rappresenta il 64% dell'obiettivo, un forte inizio per una società che ha costruito il suo track record sostenendo aziende nel mercato e nello spazio delle piattaforme. Samaipata è stata co-fondata da Eduardo Díez-Hochleitner e José del Barrio. Del Barrio era precedentemente il co-fondatore di La Nevera Roja, una piattaforma di consegna di cibo venduta a Rocket Internet, una di quelle storie che tendono ad aprire porte nei circoli del VC. La società ora gestisce circa €250 milioni in asset e ha sostenuto 44 startup in tutta Europa. Dalle piattaforme all'infrastruttura IA Il passaggio verso l'IA nativa è deliberato e segna un'evoluzione significativa nella tesi di Samaipata. La società ha fatto il suo nome sostenendo piattaforme digitali con effetti di rete, il tipo di aziende che diventano più preziose man mano che aggiungono utenti. Il Fondo III estende quella logica in un nuovo strato architettonico: invece di sostenere aziende che costruiscono piattaforme su software esistenti, Samaipata vuole sostenere aziende che stanno costruendo sistemi di IA da zero, progettati per un mondo in cui l'intelligenza sottostante è generativa. Il fondo investirà in 25-30 aziende, con la capacità di allocare fino a €10 milioni per startup nel corso della relazione. Il focus, secondo la società, è sulle aziende B2B che possono astrarre la complessità dell'implementazione dell'IA per casi d'uso nel mondo reale, una cornice che copre un ampio spettro, dalle applicazioni verticali dell'IA agli strumenti aziendali. I fondatori nel portafoglio avranno accesso a una rete di partner operativi con esperienze in aziende come Anthropic, Google, Airbnb, Spotify e N26. Quel tipo di esperienza pratica all'interfaccia tra capacità di IA e implementazione commerciale è sempre più ciò che distingue i VC utili da quelli con credenziali. L'angolo europeo La posizione pan-europea di Samaipata è importante in questo contesto. Le startup europee di IA hanno storicamente faticato a eguagliare le valutazioni e la velocità dei loro omologhi statunitensi, in parte a causa di una regolamentazione frammentata e di una base di investitori istituzionali più esile. La partecipazione di KfW e SETT segnala una crescente convinzione a livello statale che l'Europa ha bisogno di veicoli dedicati per gli investimenti in IA nelle fasi seed e early stage, una visione che si sta consolidando in tutto il continente mentre lo sviluppo dell'IA negli Stati Uniti e in Cina accelera. Il fondo mira a consolidare una base di investitori più ampia nei prossimi mesi mentre progredisce verso il suo obiettivo di €110 milioni. La tempistica del closing finale non è stata divulgata.
Altri articoli
Il VC spagnolo Samaipata raccoglie 70 milioni di euro per un nuovo fondo nativo dell'IA
Samaipata ha lanciato un Fondo III da 110 milioni di euro che mira a startup europee native dell'IA in fase iniziale, con una prima chiusura di 70 milioni di euro sostenuta da KfW e dal SETT spagnolo.
