La crisi in corso dei chip di memoria, insieme alla carenza di pannelli, potrebbe far aumentare i prezzi dei televisori.
La crisi della carenza di memoria ha già colpito gli smartphone, e presto vedrete l'effetto domino raggiungere altri prodotti di elettronica di consumo, comprese le televisioni (e possibilmente altri elettrodomestici).
Al CES 2026, il co-CEO di Samsung, TM Roh, ha detto a Reuters che «nessuna azienda è immune» alla carenza globale di chip di memoria. Considerando che le smart TV di Samsung, soprattutto i modelli di fascia alta, utilizzano una discreta quantità di memoria, l'aumento del costo dei componenti potrebbe presto riflettersi sul prezzo.
Samsung
I tagli alla produzione di pannelli LCD stanno aggiungendo nuova pressione sui costi
Nel frattempo, i produttori di pannelli LCD stanno registrando una produzione limitata (rispetto alla domanda). Secondo un nuovo rapporto di The Elec, i principali produttori cinesi di pannelli, tra cui HKC, BOE e CSOT, «intendono sospendere le attività» nelle loro fabbriche il mese prossimo per «ridurre i costi del lavoro» e «alleggerire gli oneri di inventario».
Ciò potrebbe portare a una riduzione del numero di pannelli prodotti in linea di assemblaggio. La diminuzione dell'offerta di schermi LCD (3,8%) è più del doppio della diminuzione della domanda complessiva (1,8%), il che potrebbe condurre a una fase di scarsità per il mercato dei pannelli nel primo trimestre del 2026.
L'accaparramento aggressivo di componenti come memoria e pannelli display da parte dei produttori di smartphone e TV potrebbe essere un'ulteriore causa di un inevitabile aumento dei prezzi. Sebbene questo approvvigionamento anticipato possa contribuire ad ammortizzare i prezzi e stabilizzare la produzione nel breve periodo, i produttori potrebbero trovarsi a dover affrontare un mercato più ristretto una volta esauriti gli inventari.
Questo potrebbe aumentare la produzione alcuni mesi nel 2026, se non già a gennaio, e alla fine spingere i prezzi delle TV finite al di sopra dei livelli attuali. Un rapporto recente di TrendForce suggerisce che «i prezzi dei pannelli TV dovrebbero invertire la tendenza a gennaio», con i costi dei pannelli da 32, 43, 55 e 65 pollici «destinati ad aumentare di 1 dollaro USA».
TCL / Digital Trends
Pur potendo sembrare trascurabile, il rapporto indica che i prezzi dei pannelli TV sono «destinati a entrare in un ciclo di rialzo» a partire dal primo trimestre del 2026, e che i tagli alla produzione previsti per febbraio potrebbero «spingere ulteriormente i prezzi dei monitor LCD». Dato che i pannelli LCD rappresentano ancora circa il 95% delle spedizioni globali di TV, anche un piccolo aumento dei costi dei pannelli potrebbe influenzare l'intero settore, in tutti i segmenti di prezzo e nei mercati regionali.
A quanto pare, la lunga era delle televisioni sempre più economiche potrebbe essere prossima a una pausa temporanea. A causa di fattori come l'aumento dei costi della memoria, i tagli di produzione programmati e l'accumulo di scorte di prodotti già assemblati da parte dei produttori, la pressione sui costi non è immediatamente visibile nella catena di fornitura, ma si sta sicuramente accumulando.
Sì, i prezzi delle TV potrebbero non aumentare da un giorno all'altro, ma se le restrizioni sui componenti dovessero persistere dopo il primo trimestre, le aziende potrebbero trasferire sui clienti i maggiori costi di produzione attraverso un lieve aumento dei prezzi. Avremo maggiore chiarezza su questo quando l'ondata di nuove televisioni di aziende come Samsung e LG — annunciate al CES 2026 — arriverà sul mercato tra qualche mese.
Altri articoli
La crisi in corso dei chip di memoria, insieme alla carenza di pannelli, potrebbe far aumentare i prezzi dei televisori.
La carenza globale di memorie sta cominciando a estendersi oltre gli smartphone: in combinazione con i vincoli di fornitura dei pannelli e le variazioni delle scorte, i produttori potrebbero trovarsi sotto una pressione crescente che potrebbe influenzare i prezzi dei televisori più avanti nel 2026.
