Lo smartwatch sarà presto in grado di rilevare i segni di insufficienza cardiaca
L'insufficienza cardiaca congestizia (CHF) è una patologia che colpisce oltre cinque milioni di americani. Per le persone di età superiore ai 65 anni, è la diagnosi più comune quando vengono ricoverate in ospedale. Secondo la Johns Hopkins Medicine, un decesso su nove ha come causa l'insufficienza cardiaca. Gli smartwatch potrebbero presto venire in soccorso. Gli esperti dell'Università di Tampere hanno sviluppato un nuovo metodo basato sugli smartwatch per rilevare l'insufficienza cardiaca congestizia. Nell'ambito di una ricerca multidisciplinare che ha coinvolto esperti di salute cardiaca e di apprendimento automatico, il team ha creato un metodo di analisi in tempo reale che funziona con gli smartwatch e i cardiofrequenzimetri. Abilita Javascript per visualizzare questo contenuto Le malattie cardiache di solito seguono un modello caratteristico di attività cardiaca, e la loro attenta analisi da parte di un esperto può aiutare a rilevare i segni di problemi gravi. Prendiamo ad esempio il rilevamento della fibrillazione atriale (AFib), che cerca i segni di un ritmo cardiaco irregolare utilizzando i dati dell'elettrocardiogramma (ECG). Andy Boxall / Digital Trends Il team sta applicando una tattica simile per diagnosticare l'insufficienza cardiaca nei pazienti, basandosi sulle intuizioni ricavate dagli intervalli tra i battiti o RR. L'intervallo RR è rappresentativo della durata di un ciclo cardiaco ventricolare e, nel contesto di un elettrocardiogramma, rappresenta l'intervallo di tempo tra due onde R successive su un grafico ECG. Il team ha misurato l'accuratezza del metodo rispetto a un gruppo di controllo di persone sane e di persone con problemi di fibrillazione atriale (AFib). Secondo il documento di ricerca pubblicato sulla rivista Heart Rhythm O2, gli smartwatch possono rilevare i segni di insufficienza cardiaca congestizia con un'accuratezza impressionante. Il sistema non è solo comodo ed economico, ma può anche aiutare a rilevare l'insorgenza di un grave problema cardiaco e a salvare vite umane. "Questo approccio evidenzia il potenziale dell'analisi RRI non invasiva ed economica per la diagnosi precoce di CHF (insufficienza cardiaca congestizia) e AF (fibrillazione atriale)", conclude il documento di ricerca. Per quanto riguarda l'accuratezza della misurazione, il metodo ha raggiunto una sensibilità del 90% e una specificità del 92% nel rilevare i marcatori di insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale. Joe Maring / Digital Trends L'anno scorso, lo stesso team ha sviluppato un metodo di calcolo basato su smartwatch in grado di prevedere il rischio di morte per arresto cardiaco improvviso utilizzando un minuto di misurazione della frequenza cardiaca su uno smartwatch.
"I nostri risultati aprono la strada alla diagnosi precoce dell'insufficienza cardiaca congestizia utilizzando apparecchiature facilmente reperibili, eliminando la necessità di procedure diagnostiche complesse", afferma il professor Jussi Hernesniemi, cardiologo presso il Tays Heart Hospital. L'ultima scoperta è solo l'ultima di una serie di promettenti ricerche basate sugli smartwatch. In un solo decennio, gli smartwatch si sono trasformati da dispositivi digitali da compagnia a veri e propri strumenti di rilevamento della salute: sono già disponibili smartwatch che misurano la pressione sanguigna e cercano i segni dell'apnea del sonno, mentre all'orizzonte si profilano funzionalità come il monitoraggio del glucosio nel sangue. All'inizio di quest'anno, un'altra ricerca ha evidenziato come i dati degli smartwatch possano aiutare a individuare con precisione le malattie psichiatriche e a rintracciare le loro radici nei geni unici di una persona.
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